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Scritto da Administrator   
Mercoledì 21 Gennaio 2009 14:54

UNDERSTANDING RIGHTS
febbraio del 2001 novembre 2002.

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Progetto rivolto a insegnanti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, cittadini e giovani, con l’obiettivo di diffondere una corretta cultura dei diritti umani; incrementare e consolidare il lavoro di rete con realtà locali, nazionali, internazionali che operano nel campo dei diritti. Le tematiche affrontate hanno riguardato: attività dell'Unione europea in materia di diritti umani (comprese le iniziative di lotta al razzismo e alla discriminazione), immigrazione, donne, minori, sport, cooperazione allo sviluppo, nuovi diritti (ambiente, biotecnologie, diritto all’acqua, ecc.), giustizia penale internazionale, aree di conflitto, crimini contro l’umanità.
Nel corso dell’anno scolastico 2001/2002, il progetto ha dato vita a due iniziative. In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, ha organizzato una rassegna di cinque film sui diritti delle donne e dei minori a cui hanno partecipato oltre 700 studenti della scuola Media inferiore e superiore. Inoltre, il 19/12/2001, presso il Multi Media Park di Torino, si è svolto un meeting (Diritti Umani: l’orizzonte morale del nostro tempo) tra le scuole e le associazioni/enti/organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di diritti umani. Alcuni collegamenti in videoconferenza hanno consentito ai partecipanti di ascoltare testimonianze da vari angoli del mondo. All’incontro hanno partecipato, tra insegnanti e studenti, circa 1000 persone.
Meeting “Get up stand up for your rights “
Il 15 novembre 2002, parallelamente al convegno internazionale di chiusura del progetto europeo LINCS, è stata organizzata una giornata rivolta alle scuole. Il meeting "Get up stand up for your rights - Una giornata per la Pace e il Diritto Internazionale"
Il Meeting ha affrontato alcune questioni relative ai crimini contro l'umanità (Sud America), aree di conflitto (ex-Jugoslavia – Africa), il ruolo della giustizia internazionale e il Tribunale Penale Internazionale.
Le 21 scuole che hanno partecipato all’iniziativa, che si è tenuta al Cortile del Maglio, hanno avuto modo di conoscere e incontrare le associazioni che si occupano di diritti umani, visitare alcune mostre guidate, assistere a rappresentazioni teatrali e a proiezioni video.
Alcune azioni del progetto sono divenute attività permanenti del CIE (qui metterei la possibilità di cliccare per accedere alla parte che segue)
Centro di documentazione: svolge attività di ricerca, selezione e schedatura dei materiali raccolti dal CIE e segnalati da altri Centri di documentazione (libri, riviste, cd rom, video, ecc.)
Sito Internet: (www.ciepiemonte.it/diritti) contiene una raccolta di documenti base, di documenti aggiornati e una sitografia ragionata; inoltre vi si trovano informazioni sulle attività del progetto e sui materiali disponibili.
Attività di supporto e tutoraggio finalizzata ad accogliere gli utenti e orientarli nel percorso di ricerca, sia informandoli sulle varie realtà torinesi che si occupano di diritti umani, sia fornendo materiali e un aiuto nella strutturazione e nello svolgimento delle attività richieste.
Materiali in consultazione o prestito
Tutti i materiali del Centro di documentazione e 5 mostre storico-documentarie (fotografie, documenti, grafici, schede, manifesti) pensate soprattutto per insegnanti e studenti: sussidi didattici di facile impatto e fruibilità che consentono sviluppi interdisciplinari e offrono buoni spunti di riflessione e discussione. Balie italiane e Colf straniere. Migrazioni al femminile nella storia della società italiana, a cura di Ada Lonni e Mara Tognetti; Macaronì e Vu' Cumprà, a cura di Emilio Franzina e Mara Tognetti; I Muri del razzismo. I graffiti torinesi sul razzismo, a cura del Centro di Iniziativa per l'Europa e dell'Istituto storico della Resistenza; Senza l'acqua che vita è? L'acqua un diritto naturale di tutti, a cura di Centro Volontariato Internazionale, Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale, Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua; Palestina: verso quale pace? a cura del Progetto Asili. Salvare la diversità non la sofferenza ( a cura del Progetto IDIL), è una mostra sul tema delle Mutilazioni Genitali Femminili, pensata per un utilizzo didattico che fornisce le informazioni di base sul tema.

 

NETWORK OF RIGHTS
Maggio 2003 – maggio 2004
Il progetto si è proposto di creare uno spazio comune di riflessione e approfondimento per tutti i soggetti che per “mission” si occupano di diritti fondamentali; soddisfare le richieste di conoscenza e approfondimento in materia di diritti fondamentali da parte dei cittadini. Destinatari: associazioni, istituti di ricerca, giornalisti, università, mondo della scuola.
Radio Popolare Network, partner del progetto, e il suo circuito formato da 22 emittenti sul territorio italiano e da 4 emittenti europee (Spagna, Francia, Belgio, Irlanda)ha messo in onda un ciclo di 42 trasmissioni, con cadenza settimanale, in cui i diversi contenuti della Carta sono stati illustrati e approfonditi da esperti individuati dal Comitato Scientifico. Le trasmissioni, trasmesse via satellite e riprese dalle radio del network, hanno consentito agli ascoltatori di intervenire in diretta, proponendo agli esperti domande e considerazioni.
Un portale web ha garantito approfondimenti sulle tematiche trasmesse da RP, ha gestito un forum di discussione e ha supportato le iniziative di sensibilizzazione delle scuole.

 

IDIL (INSTRUMENTS TO DEVELOP THE INTEGRITY OF LASSES)
novembre 2001 – dicembre 2003
Si è trattato di un progetto della durata di due anni, approvato dalla Commissione Europea, nell’ambito del Programma Comunitario Daphne.
Idil, presentato con il Centro studi Africani di Torino, si è proposto di sensibilizzare le comunità e le famiglie dei migranti in Italia, Spagna, Danimarca, Olanda, Svezia e Germania sulla prevenzione delle mutilazioni genitali femminili.
Azioni
· Produzione, adeguamento, traduzione dei materiali di sensibilizzazione degli operatori socio sanitari nel Nord Europa
· Disseminazione del materiale in Italia e Spagna
· Sensibilizzazione sulle conseguenze sanitarie delle Mgf ; il rispetto dei diritti umani e dell’integrità del corpo delle bambine. Orientamento sulla legge nazionale, sulle direttive delle agenzie internazionali e sui cambiamenti culturale sociali e giuridici in Africa.
· Creazione contenitore per dibattiti, confronto tra donne migranti sulla salute, integrità e pari opportunità/dignità alle bambine migranti. Dibattiti e confronto sulle tradizioni nocive per la salute della donna e delle bambine, la promozione di quelle positive.
· Messa in rete attraverso sito internet di informazioni, percorsi sperimentati, forum nazionale/internazionale del problema delle mgf a livello nazionale, europeo e mondiale.
· Formazione a leaders di comunità, animatori comunitari, operatori sportelli d’informazione ecc. ecc.

 

NASCERE – IZDIAD – NACER – A NAŞTE
Nel 2003 si è avviato il progetto “Nascere – Izdiad – Nacer – A naşte”, promosso da un gruppo di associazioni (CIE, Alma Mater, Iroko, Centro Studi Africani), che già avevano maturato esperienza di lavoro comune in occasione di IDIL, un progetto finanziato dall’Unione europea di contrasto alle pratiche delle mutilazioni genitali femminili. Nell’ambito del progetto Nascere, un team di ricercatrici dell’Università di Torino fu incaricato di svolgere una ricerca sui “percorsi di nascita” delle donne immigrate sul territorio della ASL 8, il loro rapporto con il territorio e gli operatori sociosanitari e la percezione di questi ultimi dei problemi legati ad eventuali specifiche esigenze correlate a questo particolare tipo di “nuova” utenza.
La ricerca è consistita in numerose interviste con operatori sanitari operanti in diversi servizi della ASL 8, funzionari amministrativi e donne straniere.
Partendo dai bisogni e dalle indicazioni emerse dal lavoro del team di ricerca, il gruppo di associazioni che aveva promosso la prima fase di Nascere e che, parallelamente alla ricerca, aveva portato avanti un attento lavoro di relazione con gli operatori socio sanitari, gli assessorati (operatori e decisori politici) dei comuni interessati e le comunità presenti sul territorio, ha deciso di dare vita ad una seconda fase del progetto Nascere, finalizzata alla progettazione di un percorso di lavoro che coinvolgesse direttamente l’ASL e i principali comuni dell’area interessata.
La seconda fase si è proposta di avviare un’esperienza di accompagnamento alle donne straniere in gravidanza e sino al momento del parto con un approccio interculturale, e ha scelto di operare nell’area della ASL 8, già oggetto della ricerca. Infatti, questa porzione di territorio pur essendo fortemente interessata dal fenomeno dell’arrivo di cittadini stranieri, non presenta particolari tensioni o problemi di convivenza; vi erano, quindi, le condizioni ottimali per ottenere risultati da un progetto pilota che potesse diventare un modello per i servizi materno infantili della provincia di Torino.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Gennaio 2009 12:04
 
Il Centro d'Iniziativa per l'Europa del Piemonte,
è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì,
dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Via San Giovanni Battista La Salle, 17 - 10152 Torino
(la mappa)
Tel: + 39 011 52.29.800
Fax: + 39 011 52.29.830

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