Progetti 2001

INDICE

 

LINCS
Lab for International Criminal System

Ha preso il via nell'ottobre 2000 un progetto di ampio respiro finanziato della Commissione europea e che si svolgerà nell'arco di due anni, autorevoli partners sono il Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Torino, la Cattedra di Diritto penale - Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli, l'Unità mista di ricerca di Diritto comparato di Parigi e dell'Università di Berlino.

Il progetto si propone di creare un'Equipe europea di ricerca e di studio. Questa equipe avrà il compito di analizzare le difficoltà concrete del funzionamento del Tribunale Penale Internazionale Yugoslavia e Tribunale Penale Internazionale Ruanda e studiare le problematiche legate alla creazione di una Corte penale internazionale. Parallelamente si creeranno presso le Università di Napoli e Parigi due cliniche di Diritto penale internazionale, che permetteranno a gruppi di studenti di analizzare casi concreti portati davanti ai Tribunali penali internazionali.

Il CIE, oltre coordinare le varie fasi del progetto, curerà la fase di disseminazione: ovvero la diffusione su vasta scala dei materiali di riflessione e i contributi scientifici delle Università coinvolte nel progetto, e soprattutto porterà questi temi all'attenzione dell'opinione pubblica europea attraverso un rapporto sistematico con i più significativi media europei, un sito internet creato ad hoc, e iniziative pubbliche.

Presentazione del progetto (2 maggio 2001)

www.eulincs.org

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FIERI
Forum e Istituto Europeo di Ricerche sull'Immigrazione

Nel corso del 2000 si è lavorato alla realizzazione di uno studio di fattibilità, finanziato dalla Fondazione CRT, per la creazione di un innovativo Centro di ricerche sull'immigrazione in grado di diventare una sede permanente di conoscenza e valutazione dei fenomeni migratori, di creare sinergie tra istituti di ricerca sia italiani che europei, di tradurre l'attività di ricerca in supporto alle decisioni politiche, intervenendo attivamente nel dibattito pubblico.

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PROGETTO SICUREZZA

Nel novembre 2000, si è avviato in collaborazione con il CICSENE e il Gruppo Abele il progetto Sicurezza. Si tratta di un progetto integrato voluto e finanziato dalla Provincia di Torino .Nella prima si è attuata una indagine sulla sicurezza nell'ambiente sociale che ha toccato 17 comuni dell'area metropolitana torinese, attraverso raccolta ed elaborazione di dati quantitativi sui reati, sondaggio telefonico su un vasto campione di cittadini sui vissuti di insicurezza, allarme e paura, interviste a testimoni privilegiati. Queste interviste hanno offerto un quadro significativo sulla rappresentazione collettiva dell'insicurezza propedeutico all'impostazione di politiche pubbliche innovative.

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UNDERSTANDING RIGHTS

Ha preso avvio nel febbraio del 2001 un progetto che si rivolge a tutti gli attori del mondo-scuola con particolare attenzione all'istruzione secondaria superiore. Riteniamo infatti la scuola il laboratorio privilegiato per l'esercizio della pratica democratica, luogo di partecipazione attiva e di corresponsabilità dove il diritto del singolo individuo si correla con il diritto della comunità.

Si è attivato presso il CIE un Laboratorio di idee, costituito da esperti provenienti dal mondo della scuola, dell'Università, dell'associazionismo con il compito di sviluppare una analisi sui bisogni del territorio, individuare strategie di informazione, formazione e comunicazione.

Si sta lavorando alla creazione di un Centro di Documentazione Europeo sui Diritti Umani, questo centro sosterrà anche percorsi specifici rivolti agli allievi in procinto di sostenere l'Esame di Stato.

il sito

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PEER: PATHS FOR EMPOWERMENT OF EU RESIDENTS

Il CIE stato partners del Network europeo ENAR nell' ideazione e la progettazione del progetto presentato alla Commissione europea nell'ambito delle "Misure preparatorie per combattere e prevenire la discriminazione conseguenti all'articolo 13 del Trattato"

Il progetto si propone di affrontare la questione delle discriminazioni etniche, religiose, a causa di età o handicap proponendosi di mettere a punto strumenti di formazione per le vittime di queste discriminazioni; di formare una rete di persone "formate" e provenienti dai gruppi individuati in grado di sviluppare nel tempo azioni "positive" che diano voce a queste minoranze e le mettano in grado di interloquire e pesare nelle decisioni politiche.

Il progetto, approvato dalla CE, si sta avviando in questi giorni, dopo l'incontro di Bruxelles fra tutti i partner, il CIE, oltre a rappresentare l'Italia nel progetto che coinvolgerà tutti e 15 i paesi membri, coordinerà l'area SUD (Francia, Spagna, Portogallo e Grecia)

presentazione

il sito

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NAFIDAT
NETWORKING FOR ANTIDISCRIMINATION FACILTIES,
IMPLEMENTING DIALOGUE ALL OVER (THE) TERRITORY

Il CIE ha collaborato con il Comune di Torino nell' ideazione e la progettazione del progetto presentato alla Commissione europea nell'ambito delle "Misure preparatorie per combattere e prevenire la discriminazione conseguenti all'articolo 13 del Trattato"Il progetto si propone di affrontare il problema della discriminazione partendo da un'analisi di contesto sociale e territoriale. Per Torino, ad esempio, si tratterà di Porta Palazzo. Esiste una discriminazione generalizzata che è più visibile nei confronti delle minoranze etniche, ma che è altrettanto manifesta per gli anziani e per i giovani ed il quartiere viene percepito come una zona "difficile" della città dove l'accesso ai diritti (casa, lavoro, educazione, servizi sociali, strutture di culto) è ineguale e contribuisce pertanto a creare ulteriore discriminazione.

Il progetto si propone di lavorare sulle connessioni possibili tra i vari servizi per superare le barriere che causano discriminazioni multiple.

Il progetto, approvato dalla Commissione Europea, si è avviato ufficialmente a gennaio con il primo incontro di tutti i partners transnazionali.

Il CIE coordinerà il gruppo di lavoro che all'interno del progetto affronterà le tematiche legate alle Religioni e alla scuola. Approfondirà le modalità con cui le minoranze religiose, all'interno del contesto sociale a cui il progetto fa riferimento, esercitano il diritto di professare e praticare liberamente la religione e di esercitarne il culto e i riti e l'effettività del diritto allo studio per le minoranze immigrate del territorio di riferimento. Ovvero la capacità della scuola di accogliere le differenze linguistiche e culturali come valore da porre a fondamento del rispetto reciproco, dello scambio tra culture e della tolleranza; di promuovere e favorire iniziative volte all'accoglienza, alla tutela della cultura e della lingua d'origine e alla realizzazione d'attività interculturali comuni.

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ONE STEP TOWARDS FULL CITIZENSHIP

Il CIE ha ideato e progettato, in collaborazione con la Cooperativa sociale Progetto Muret, l'Associazione Arcobaleno e la Cooperativa sociale Luci nella città, un progetto di ricerca/azione nel quartiere di Mirafiori (Circoscrizione X) di Torino. Gli obiettivi del progetto, presentato alla Commissione europea nell'ambito del programma comunitario di lotta all'esclusione sociale sono: costruire un "sistema" di connessioni tra le realtà del territorio per valorizzare ed aumentare la capacità dei soggetti locali di essere in grado di mettersi in rete sviluppando una capacità di progettazione tale da costruire ipotesi di sviluppo del territorio, connesse ai processi di modificazione della città, e quindi di essere in grado di confrontarsi e interloquire con la pubblica amministrazione sulla determinazione delle politiche sociali; evidenziare quanto le politiche pubbliche in ambito urbano (e gli attori coinvolti) si rivelino fattori determinanti nei processi di inclusione sociale.

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