Attività rivolte alle scuole

I DIRITTI UMANI E LA SCUOLA
LA FORMAZIONE DI GIOVANI CITTADINI

LA FORMAZIONE DI GIOVANI CITTADINI

Il tema dei diritti umani costituisce una sorta di fil rouge che attraversa alcune tra le questioni più significative del nostro tempo e del passato: la guerra, i regimi totalitari, le minoranze etniche, lo sfruttamento dei minori, l'uso della tortura, la pena di morte e così via. Presenta una complessità e una molteplicità di aspetti tali da potere essere oggetto di diverse discipline: la storia innanzitutto, ma anche diritto, economia, sociologia, letteratura ecc. Riguarda ogni cittadino in quanto singolo individuo e in quanto membro di una comunità politica ma proprio per questo si presta a molteplici distorsioni interpretative perché tocca il campo del pregiudizio, della difesa dei privilegi, dell'identità culturale e nazionale, delle ideologie politiche.
Con il riconoscimento e la protezione dei diritti umani nascono i cittadini, ma affinché essi siano consapevoli e partecipi della vita democratica è altresì necessario che i diritti umani siano conosciuti e riconosciuti. La cultura mediatica informa, ma spesso accade che le informazioni siano tante e tali da provocare uno svuotamento e un appiattimento dei contenuti piuttosto che una loro reale comprensione. Al contrario, la scuola si pone come struttura in grado di recuperare una dimensione storica e critica del sapere e "di far vedere e far comprendere, che è cosa affatto diversa dall'informare".
Per questo il progetto Understandig Rights si rivolge soprattutto al mondo della scuola, considerato il laboratorio privilegiato per l'esercizio della pratica democratica, luogo di partecipazione attiva e di corresponsabilità dove il diritto del singolo individuo si correla con il diritto della comunità.

L'ampiezza del tema consente di progettare diversi percorsi di lavoro nell'ottica di un approccio multiculturale, interdisciplinare e basato su tre assi portanti:
la definizione dei diritti umani, il loro riconoscimento e la loro protezione.

La definizione.
Quali e quanti sono i diritti umani? La risposta a questa domanda si trova nella Dichiarazione Universale del 1948, ma non è una risposta definitiva. Il dibattito politico e sociale sulla questione è più che mai vivace: accanto ai diritti di prima e seconda generazione ne sono infatti emersi altri, come - per esempio - il diritto a vivere in un ambiente non inquinato. Il progresso e la ricerca scientifica, che contraddistinguono l'epoca attuale, stanno conducendo alla formulazione di nuove istanze, fra cui spiccano quelle relative alla biotecnologia.
Conoscere i diritti umani vuol dire allora sapere quali sono stati, quali sono e quali potranno o dovranno essere.

Il riconoscimento.
Per capire come si è arrivati al riconoscimento dei diritti umani, bisogna esaminare il processo storico che a partire dalle dichiarazioni settecentesche ha condotto a quelle contemporanee. Con l'affermazione della teoria individualistica della società è cambiato il modo di guardare al rapporto politico: i sudditi sono diventati cittadini. Ma la storia dei diritti umani è anche storia dell'Europa Unita, dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo alla Nuova Carta Europea. Se la Dichiarazione Universale rappresenta una pietra miliare nella storia dei diritti umani, non bisogna però dimenticare che non è stata firmata da tutti gli Stati e che le condizioni sociali, politiche ed economiche dei paesi meno sviluppati hanno profondamente influenzato la ricezione della tematica dei diritti umani.
Il riconoscimento dei diritti umani non è uguale dappertutto.

La protezione.
Non basta che i diritti umani siano riconosciuti: devono essere protetti. La questione dei diritti umani è perciò anche la questione della loro violazione e dei meccanismi che, nei singoli Stati, a livello europeo e a livello mondiale, li garantiscono. Esaminando la situazione attuale, con particolare riferimento ai problemi che caratterizzano i paesi meno sviluppati, tali meccanismi rivelano punti deboli e punti di forza.

Il CIE gestisce il progetto in collaborazione con il Centro Interculturale del Comune di Torino e il CeSeDi (Centro Servizi Didattici) della Provincia di Torino. Le tre strutture lavoreranno in stretta sinergia in modo da offrire una un'ampia scelta di opportunità e di percorsi di lavoro.

A chi è rivolto il progetto

Cosa propone

Centro di Documentazione europeo sui Diritti Umani (U.R.E.C.)
L'U.R.E.C (Understanding Rights European Center) ha sede presso il C.I.E. di Torino e ha il compito di sviluppare un sistema di documentazione finalizzato alle esperienze di ricerca e innovazione nel campo dei Diritti Umani a livello nazionale e internazionale mediante attività di raccolta, catalogazione, elaborazione e valorizzazione dell'esistente. Nella pratica il Centro si propone di raccogliere e rendere disponibili i materiali aggiornati dell'Unione europea oltre a fornire indicazioni precise sul reperimento di materiali presenti presso altri Centri di documentazione o su siti Internet. A tal fine si sono concordate forme di collaborazione e di scambio con i principali Centri di documentazione presenti sul territorio: il Centro Studi del Gruppo Abele, il Centro di documentazione dello IUSE, del Centro Interculturale, del Sereno Regis, del CeSeDi ecc.
Come servizio aperto al territorio, rivolto in particolar modo alle scuole, all'I.R.R.E. (Istituto Regionale di Ricerca Educativa) e alle U.T.S. (Unità Territoriali di Servizio) avrà anche il compito di creare servizi e materiali a sostegno dell'attività didattica. Su questi versanti lavorerà in sinergia con il Centro Interculturale e il CeSeDi.


Attività di informazione e supporto.
È rivolta a studenti che intendono svolgere una ricerca sui temi proposti, anche in preparazione al nuovo Esame di Stato. Un tutor seguirà i ragazzi nella ricerca e raccolta del materiale, li metterà in contatto con gli altri Centri di documentazione e, se necessario, li guiderà nella strutturazione della ricerca. Inoltre il CIE ha in programma la preparazione di schede guida per studenti e insegnanti. Anche gli insegnanti potranno avvalersi della collaborazione del CIE che fornirà loro materiali e contatti utili per costruire eventuali percorsi didattici.


Laboratori didattici.
Sono gestiti dal Centro Interculturale che lavora in sinergia con il CIE nel progetto proposto. I laboratori, pur avendo come tema comune quello dei Diritti, si snodano attraverso percorsi diversificati e consentono approcci differenziati. Inoltre il CeSeDi propone percorsi didattici modulari, progetti di partenariati scolastici, progetti di ricerca sul territorio, laboratori teatrali interculturali e attività di supporto tecnico a studenti e docenti.

Cinema e diritti umani.
Si propone, a insegnanti e studenti, la proiezione di alcuni film e/o video-documentari che si prestino a una riflessione su alcuni nodi tematici molto attuali: immigrazione, razzismo, conflitti armati, sfruttamento ecc. Le proiezioni saranno accompagnate da un breve commento/introduzione di un esperto della materia e dalla distribuzione di materiale preparato ad hoc (scheda del film; materiali di approfondimento sulle tematiche trattate). L'attività si svolgerà con cadenza mensile (luogo e date da definire) a partire dal mese di ottobre 2001. Il programma completo delle attività sarà inviato alle scuole e disponibile presso il Cie e il CeSeDi all'inizio del mese di settembre.


Mostre.
Quattro mostre storico-documentarie sono presso il Cie che le metterà a disposizione delle scuole interessate. Si tratta di materiali (fotografie, documenti, grafici, schede, manifesti ecc.) pensati soprattutto per insegnanti e studenti: sussidi didattici di facile impatto e fruibilità che consentono sviluppi interdisciplinari e offrono buoni spunti di riflessione e discussione. Balie italiane e Colf straniere. Migrazioni al femminile nella storia della società italiana, a cura di Ada Lonni e Mara Tognetti; Macaronì e Vu' Cumprà, a cura di Emilio Franzina e Mara Tognetti; I Muri del razzismo. I graffiti torinesi sul razzismo, a cura di Francesco Guazzino; Senza l'acqua che vita è? L'acqua un diritto naturale di tutti, a cura di Centro Volontariato Internazionale, Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale, Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua.

Siti Internet.
Il CIE sta attivando un sito Internet finalizzato a un duplice scopo: da un lato ci si propone di mettere on line i documenti aggiornati dell'Unione europea riguardanti i diritti; dall'altro si intende fornire indicazioni di links utili per una ricerca approfondita e personalizzata. Il sito del CIE sarà collegato tramite link ai siti del Centro Interculturale e del CeSedi.

L'U.R.E.C, come polo culturale per il territorio, si farà promotore, organizzatore e/o sostenitore di iniziative (seminari, convegni, eventi, corsi di formazione ecc.) innovative e nuove buone prassi per la partecipazione attiva alla vita democratica della scuola. Stiamo attivando, secondo l'art. 7 comma 8 del D.P.R. 8 marzo 1999 n.275, accordi di rete con "…scuole, università, istituzioni, enti, associazioni, agenzie operanti sul territorio che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di obiettivi specifici".

Laboratorio di idee.
È costituito da esperti provenienti dal mondo della scuola, dell'associazionismo e degli enti locali, segue il progetto in tutte le sue fasi e ha il compito di: